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I Negrita sul palco del Rimini Park Rock

Buona anche la seconda, verrebbe da dire. Se la prima tappa del Rimini Park Rock dello scorso 29 giugno aveva fatto registrare un grande successo grazie alla musica di Ermal Meta, il secondo appuntamento con i Negrita sul palco dell’arena riminese non è stato da meno. Oltre due ore tra pop e rock, in uno show che ha ripercorso vecchi e nuovi successi della band aretina. Un viaggio musicale che ha dato l’idea anche dell’evoluzione artistica e musicale del gruppo toscano nel corso della sua ultraventennale carriera.

Si parte con tre brani dell’ultimo album Desert Yacht Club, Siamo ancora qua, Adios paranoia e No problem. Il pubblico romagnolo sembra gradire e inizia a sciogliersi, ma è soltanto con uno dei primi pezzi storici che si lascia andare completamente: Non ci guarderemo indietro mai (brano tratto dall’album Radio Zombie del 2001) unisce per la prima volta fan vecchi e nuovi in un’unica voce. Si prosegue con le hit  Il gioco, Brucerò per te e la morbida Voglio stare bene. Poi il volume delle chitarre si alza, da prima con Radio Conga e poi con Fuori Controllo, dove Pau invita la platea al “pogo”. L’intensità rimane alle stelle con Il libro in una mano, la bomba nell’altra, pezzo del 2008 che al momento della sua uscita aveva fatto discutere per i suoi contenuti di denuncia (per niente impliciti) nei confronti della Chiesa. L’atmosfera torna più soft con due grandi singoli di successo dei Doctors, Che rumore fa la felicità?, Rotolando verso sud, e poi con la nostalgica Non torneranno più, brano tratto dall’ultimo lavoro della band. Arrivano i momenti più emozionanti del concerto. Ho imparato a sognare, una sorta di inno della band toscana, unisce tutto il pubblico in un unico coro e poi la tenera Magnolia, cantata da Pau accompagnato solo dalla sua chitarra, fa venire la pelle d’oca a tutta la platea. Chiude questo momento ad altissima carica emozionale, Splendido, delicata ballata cantata dal chitarrista Drigo. Ma i Negrita vengono dal rock e sanno bene come suonarlo. Il basso introduce la splendida In ogni atomo e il pubblico letteralmente esplode, cantando e ballando sulle note di una delle canzoni dell’album che ha presentato per la prima volta la band toscana al grande pubblico, Reset (1999). Ora i Doctors non danno tregua all’arena riminese e l’adrelina rimane altissima con la carica elettrica di Transalcolico e le atmosfere scanzonate di A modo mio. Dopo i rituali “finti saluti” ed una breve pausa, Pau e compagni risalgono sul palco per il rush finale. Arrivano i bis con Scritto sulla pelle, Bambole e l’attesissima Mama maè, brano reso celebre dal film di Aldo, Giovanni e Giacomo Così è la vita, dove il pubblico va letteralmente in ebollizione. Il concerto si chiude con un’altra hit del gruppo toscano degli ultimi anni, Gioia infinita.

I Negrita ringraziano e salutano i loro fan, ma l’arena del Rimini Park Rock rimane aperta. Altri due concerti ad altissima intensità aspettano il pubblico riminese: la grande energia di Caparezza il 5 luglio e le chitarre bollenti dei Sum 41 il 31 agosto.

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