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Anna "Luna" Stellato

Si è concluso con una condanna a 30 anni il processo a carico di Zakaria Ismaini, il marocchino 33enne accusato della morte di Anna “Luna” Stellato, la 24enne ligure trovata cadavere nelle acque di Torre Pedrera il 14 luglio 2012. La giovane si trovava in vacanza a Rimini a casa della nonna, e la sera prima del tragico ritrovamento era andata in spiaggia con alcuni conoscenti, tra cui Ismaini.

Luna era stata ritrovata cadavere con indosso solo il reggiseno. L’autopsia aveva rilevato la morte per annegamento, e che la giovane aveva assunto un forte quantitativo di droga. Il marocchino aveva sempre raccontato che “Luna” si era tuffata dagli scogli prima di accusare un malore. Da lì la fuga per paura di essere coinvolto non prima di aver afferrato la borsa della 24enne. Versione che non ha convinto i giudici della Corte d’Assise di Rimini, considerate alcune lesioni alla testa della 24enne e i segni di un rapporto sessuale. A incidere pesantemente sulla posizione del magrebino anche la sua carriera criminale. Ismaini è già stato condannato all’ergastolo per avere dato fuoco a un pensionato 63enne, uccidendolo. Inoltre è accusato dell’omicidio di una donna, una 50enne di Catania, ammazzata con un colpo alla testa e gettata in mare, oltre che del tentato omicidio di un connazionale. Il pm Davide Ercolani aveva chiesto l’ergastolo, alla lettura della sentenza la madre e la sorella di Anna sono scoppiate in lacrime.

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