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Possono tirare un respiro di sollievo i familiari delle vittime della Uno Bianca, Marino Occhipinti non potrà usufruire di nessuno sconto di pena. La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha infatti dichiarato inammissibile il ricorso dell’ex poliziotto forlivese componente della Banda della Uno Bianca, sulla decisione del Gip di Bologna che a dicembre 2015 aveva respinto la sua istanza per uno sconto di pena.

Occhipinti, difeso dall’avvocato Milena Micele, si trova in stato di semilibertà dal 2012 e aveva chiesto, in sostanza, di sostituire l’ergastolo con una pena di 30 anni, che gli consentirebbe di uscire dal carcere, usufruendo ‘a posteriori’ del rito abbreviato. Grazie ai numerosi sconti di pena che ha accumulato per buona condotta in questi anni. 

La richiesta richiamava la sentenza ‘Scoppola’ della Corte europea dei diritti dell’uomo e si basava sul fatto che l’abbreviato fu chiesto, invano, proprio in Cassazione, a febbraio 2000. La Suprema Corte, nel dichiarare inammissibile il ricorso, fa notare che per poter applicare le norme più favorevoli in tema di pena, non è sufficiente la mera richiesta di accedere ad un rito speciale, ma è necessaria l’ammissione al rito. L’udienza si è discussa a giugno, la sentenza depositata ieri.

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