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Daniela Poggiali

L’eco mediatica di questi giorni sulla vicenda dell’infermiera di Lugo Daniela Poggiali, ha sollevato un polverone di polemiche e veleni che lascia però aperto un interrogativo forte su quale sarà il futuro professionale della Poggiali. Dopo lo sdegno arrivato da tutte le parti per l’assoluzione ci si domanda se la presunta infermiera killer tornerà o meno in ospedale.

Dopo la pubblicazione delle terribili foto con i cadaveri, l’Ausl romagnola aveva proceduto con il licenziamento dell’infermiera che si trovava già in carcere. Nel 2015 la Poggiali aveva fatto ricorso e chiesto il reintegro, ma il giudice del lavoro aveva deciso: nessun reintegro troppo gravi quei comportamentii. Ma ora la situazione potrebbe cambiare, come anuncia l’Ansa infatti: “la donna, che dopo le foto di scherno a fianco di una paziente deceduta era stata licenziata dall’Ausl, con provvedimento passato in giudicato, da ieri sera automaticamente, per effetto della scarcerazione, è tornata a essere infermiera“.

Non vuol dire che sarà reintegrata dall’Ausl, ma che potrà continuare ad esercitare (come donna libera ndr.) la sua professione di infermiera, sia in ambito privato che partecipando a concorsi pubblici.

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