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Ravenna si è risvegliata dopo il tremendo nubifragio che l’ha colpita nella giornata di ieri, ed è ripartita, anche se i segni del maltempo sono ancora visibili, inizia ora la conta dei danni che sono decisamente ingenti. “Sono già state avviate le procedure per la rendicontazione degli ingenti danni sul territorio – ha dichiarato il sindaco di Ravenna De Pascale – al fine della predisposizione della richiesta dello stato di calamità naturale alla Regione Emilia Romagna. Stiamo preparando la modulistica di cui potranno avvalersi i cittadini per la richiesta di danni”.

E’ migliorata nelle ultime ore intanto la situazione meterologica, archiviate le raffiche di vento di 100 km orari che hanno devastato la città, il forese e alcuni lidi (criticità in particolare a Punta Marina). Centinaia di alberi caduti, auto danneggiate e tetti sollevati: una ventina i feriti lievi e circolazione in tilt. Nella notte è stata completamente riaperta la statale 16, ancora difficoltà sulla Romea, con danni ingenti in un tratto di oltre 3 km. Sono stati ripristinati tutti i collegamenti ferroviari, mentre è confermata la sospensione, per precauzione, dell’attività didattica nei nidi e nelle scuole dell’infanzia.

In giornata è previsto un sopralluogo nelle aree colpite dell’assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo, e del presidente della Regione, Stefano Bonaccini.
Il maltempo ha duramente colpito anche parte dell’Emilia. Raffiche violentissime a Comacchio e sui lidi ferraresi: in gravi condizioni un ciclista investito da un albero caduto causa vento.

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