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Matteo Cagnoni

Un salto dalla finestra per sfuggire alla Polizia. E’ circa l’una di notte del 19 settembre quando le telecamere della villa paterna a Firenze riprendono Matteo Cagnoni nel suo balzo da oltre due metri. Il dermatologo 52enne sarà poi acciuffato dalla polizia nelle campagne circostanti dopo una fuga durata poche ore. Questo è solo uno dei nuovi video in mano all’accusa che proverebbero la colpevolezza di Cagnoni, in carcere con l’accusa di aver ucciso a bastonate la moglie Giulia Ballestri, 39 anni, nella loro villa di Ravenna.

In un altro filmato in mano agli inquirenti si vedono marito e moglie fare colazione in un bar del centro di Ravenna, poi dirigersi ed entrare intorno alle 9 del 16 settembre nella villa del delitto, da cui successivamente uscirà solo il dermatologo. In un altro video Cagnoni viene ripreso dalle telecamere della villa di famiglia a Firenze mentre estrae dall’auto una borsa bianca simile a quella che aveva indosso sua moglie poche ore prima di essere uccisa. Immagini che aggravano la posizione del 52enne che nell’udienza preliminare del prossimo 22 giugno dovrà decidere se scegliere il rito abbreviato.

 

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