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Massimo Bottura, 12 chef stellati emiliano-romagnoli e 12 promesse della cucina internazionale si danno appuntamento a Rimini il 17 e 18 giugno per la quarta edizione di “Al Meni”. Per due giorni prodotti d’autore e cucina d’autore sfilano davanti al mare dentro e fuori un circo felliniano. Sotto al tendone i piatti degli chef a prezzi da street food. Sul lungomare i migliori prodotti dell’Emilia-Romagna nel mercato. Nella rotonda attorno al circo, speciali punti street food gourmet incontrano il gelato stellato. Di fronte al tendone, un salone a cielo aperto di creatività e manualità. Questi gli ingredienti della festa del gusto unica al mondo

Al centro del circo ci sono i grandi chef che si alternano negli show cooking, a pranzo e cena, ai fornelli della scenografica cucina a vista. 12 chef dell’Emilia Romagna in coppia con 12 fra i cuochi protagonisti della gastronomia del futuro, propongono al pubblico piatti stellati a prezzi da street food. Dentro il tendone si potrà assaggiare uno spicchio di mondo, un impasto di lingue, sapori, prodotti, territori e piatti. Anche quest’anno la ricerca della ‘line up’ degli chef propone i nomi più interessanti del panorama internazionale. In questa quarta edizione ci saranno Karime Lopez che è stata per anni la sous chef di Virgilio Martinez, attualmente al 5 posto dei 50 best. E poi ancora Zayiu Hasegawa dal Giappone, entrato proprio quest’anno nella prestigiosa classifica. Non poteva mancare il ritorno di Simone Tondo, e ancora il rappresentante della new wave della cucina portoghese, attenta alla qualità del prodotto come mai prima, Joao Rodriguez. Josè Delgado e Rafa Salinas, due dei nuovi rappresentanti della nuova cucina catalana che stanno consolidando una identità unica nella Costa Brava, una regione per tanti versi simile all’Emilia Romagna. James Lowe invece è uno dei più limpidi rappresentanti della cucina britannica contemporanea, il suo ristorante è considerato fra i migliori 10 della cucina inglese e fra i primi 100 al mondo. Non ultima, Emily Harris, braccio destro di Ana Ros, migliore chef donna del mondo della prestigiosa classifica dei ‘50 best’ di quest’anno. Dall’esplorazione culinaria francesce vedremo arrivare August Lill, Arnaud Lavardin e la giapponese Chiho Kanzaki. Madre austriaca, padre greco, Konstantin Filippou ha vinto il premio di Chef dell’anno nel 2016 in Austria e porterà ad Al Meni il suo stile minimale e ultradefinito.

Fra gli chef italiani di questa edizione ricordiamo Paolo Teverini, uno degli chef che ha fatto la storia della cucina italiana moderna, Gian Paolo Raschi la stella che brilla col cinquantenne Guido sulla riviera riminese, Gianluca Gorini e Piergiorgio Parini i due giovani chef più premiati in Italia negli ultimi anni, entrambi impegnati in nuovi progetti personali. Mariano Guardianelli, l’argentino che tiene le redini di Abocar, astro nascente della ristorazione riminese, Gianluca Esposito, lo chef di Eataly Bologna, capace di una cucina di territorio basata sulle migliori materie prime italiane. Daniele Baruzzi dell’Insolito di Russi, storica insegna della bassa romagnola, mentre Dario Picchiotti e Federico D’Amato sono entrambi reduci dall’esperienza di Top chef. La stella esotica di Luigi Sartini è l’unica di San Marino e Omar Casali è il rivierasco del Marè di Cesenatico. Ad aprire gli show cooking sarà Davide di Fabio, sous chef dell’Osteria Francescana di Modena, ambasciatrice della cucina italiana nel mondo.
All’interno del circo 8 e ½ non potevano mancare i vini di qualità del territorio da degustare all’enoteca ‘Al Méni’. La selezione dei vini, curata dall’associazione CheftoChef, avrà al centro i migliori vini del territorio per un’offerta che illustri il paesaggio più caratteristico dell’Emilia Romagna.