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Novantamila cuori hanno battuto a ritmo di Rock ‘n Roll, l’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola è stato teatro del concerto dell’anno. Non un semplice spettacolo di luci e musica, ma un vero e proprio tuffo nel passato e nella storia del Rock. Un viaggio musicale tra le più grandi hit del sodalizio californiano tra Axl Rose e, quelli che molti reputano il chitarrista del secolo scorso, Slash. Da Welcome to the jungle fino alla più romantica Don’t cry, passando per il tributo strappalacrime a Chris Cornell con la sua immortale Black Hole Sun.

Largo spazio a lunghe virtuosismi e assoli di Slash, quasi a voler bilanciare il peso sul palco con l’amico di una volta (oggi forse non più tanto ndr.) Axl. Da brividi la sua versione strumentale di Wish you were here dei Pink Floyd e il tributo a Ennio Morricone sulle note del Padrino.

Imponente il servizio d’ordine che ha garantito la sicurezza di un evento che dava più di una preoccupazione alla vigilia, data l’allerta internazionale dopo i cruenti fatti di Manchester. Tre livelli di controllo all’ingresso con scanner e e perquisizioni di zaini e borse. Qualche disagio, inevitabile, durante il deflusso e lunghe file prima dell’ingresso al casello autostradale di Imola. Tutto sommato una festa in grande stile per festeggiare la storica reunion di due colossi dell’hard rock.

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