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Una coltivazione di canapa

Un evento che si è tenuto da venerdì 12 a domenica 14 maggio, a Casalecchio di Reno nella città metropolitana di Bologna. Un’occasione per parlare ancora una volta di un tema che negli ultimi mesi sta tornando ad essere di grandissima attualità: la canapa e i suoi molti utilizzi.
Si è volutamente usato il verbo ‘tornare’ perché, aspetto che forse non tutti conoscono, l’Italia è stata fino al 1957 uno dei maggiori produttori di canapa al mondo. Coltivazione che veniva impostata soprattutto per ricavarne fibra da utilizzare in ambito tessile.

Un primato che nel tempo è andato a scemare, per una pianta che negli ultimi mesi sta tornando in auge; e questa volta non solo in campo tessile, ma per scopi vari e disparati. Se ne è parlato proprio a Bologna, nel corso dell’evento presso l’Unipol Arena a Casalecchio di Reno denominato ‘Indica Sadiva Trade’, quinta edizione della fiera internazionale della canapa.
Un weekend di approfondimento su questa sostanza con oltre 100 aziende partecipanti, per promuovere la canapa in ogni settore: tessile, edilizio, alimentare, cosmetico e non ultimo medico.

Per fornire un dato su tutti, la coltivazione della canapa è cresciuta notevolmente negli ultimi anni; si parla di circa il 200% di incremento. Nel weekend bolognese dedicato a questa pianta si è parlato quindi delle diverse tipologie di canapa e delle tante sue proprietà; oltre che di regolamentazione e leggi sul tema. Tre giorni di full immersion alla presenza di personalità della politica, della scienza o comunque attive a vario titolo nel campo della cannabis. Presenti anche tanti produttori di semi di marijuana giunti, per l’occasione, da tutte le latitudini; come nel caso di Barney’s Farm, famosa azienda olandese attiva dai primi anni ’80 e specializzata nella raccolta di genetiche di cannabis da tutto il mondo, oppure di Paradise Seeds e tante altre imprese note nel settore.

Tra i momenti più interessanti della convention, la presentazione di due distinte storie legate ad altrettante declinazioni della canapa: una industriale, l’altra terapeutica. Sono intervenuti rispettivamente i rappresentanti di Kanesis, un’azienda siciliana che ha sviluppato un filamento in canapa per stampa in 3D, e uno dei fondatori dell’associazione LapianTiamo, primo esempio di cannabis social club in Italia, nato per promuovere l’utilizzo terapeutico della sostanza.

Di assoluta importanza poi la presenza del senatore Benedetto Della Vedova e di altri parlamentari, tutti facenti capo all’ormai noto Integruppo parlamentare per la legalizzazione della cannabis: organismo bipartisan nato in Parlamento e nel quale sono confluiti esponenti di partiti diversi, uniti dall’intenzione di legalizzare l’uso della cannabis per sottrarre il mercato alle mafie.

Presenti anche alcuni alcuni growshop italiani, negozi che vendono tutto l’occorrente per coltivare la canapa come ad esempio i vasi, i concimi e i sistemi di irrigazione; e che in Italia stanno crescendo sempre più, soprattutto nel centro nord, Bologna e Romagna comprese. Anche per questo il capoluogo emiliano è stato il luogo ideale per l’evento sulla canapa. Il fermento italiano degli ultimi mesi su tale argomento passa anche da Bologna, realtà da sempre aperta ad ogni tipo di novità.

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