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Rachid Rahali

Un terribile fatto di sangue che sconvolse la città di Cesena. Il 25 ottobre 2015 Rachid Rahali, 35enne marocchino uccise a coltellate la moglie Nadia Salami, sua coetanea e connazionale, davanti ai tre figli piccoli della coppia. Oggi la Corte d’Assise d’appello di Bologna ha confermato la condanna a 30 anni di reclusione. L’imputato scegliendo il rito abbreviato ha evitato l’ergastolo grazie allo sconto di pena automatico previsto dalla legge. I legali del marocchino hanno annunciato che faranno ricorso in Cassazione. Il terribile omicidio si consumò in via Milani, in pieno centro a Cesena dopo una drammatica lite tra i coniugi. I rapporti erano burrascosi da tempo, Rahali andava spesso a casa della vittima per fare visita ai figli piccoli, come accadde quel tragico pomeriggio. Fu lo stesso marocchino a chiamare il 118 e a confessare subito il delitto.