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Una banale lite familiare che poteva davvero finire in tragedia. Si è conclusa invece con l’arresto di un 80enne, che ha tentato di uccidere il figlio a fucilate. E’ successo a Meldola, nel Forlivese. Protagonisti della vicenda, andata in scena ieri sera intorno alle 19, l’anziano capofamiglia – vedovo – e il figlio 37enne.

Al ritorno nel casolare, dove vivono entrambi, il giovane ha urtato con la sua vettura un mattone nello spiazzo antistante la struttura squarciando una gomma. Arrabbiato per l’accaduto è entrato in casa – dove si trovava anche una delle sue due sorelle – brandendo il mattone e chiedendo conto al padre perché fosse stato lasciato nel piazzale: da lì è nata una discussione, conclusa, apparentemente, con il lancio del mattone contro la finestra della cucina. Cosa che ha fatto ulteriormente arrabbiare il padre il quale, mentre il figlio usciva per cambiare la gomma della macchina, prima ha preso un coltello, gridando, “ti ammazzo” poi, disarmato dalla sorella del giovane, è andato in camera da letto a prendere uno dei suoi tre fucili da caccia, regolarmente detenuti, lo ha caricato con una cartuccia e si diretto verso il figlio per sparargli. Afferrata la canna del fucile, il 37enne è riuscito a dirigerla verso l’alto: il colpo partito dall’arma si è conficcato nel soffitto della veranda dell’abitazione.

Sul posto, chiamati dall’uomo, sono intervenuti i Carabinieri di Meldola che, appurata la versione dei fatti, hanno arrestato il padre 80enne per tentato omicidio. Intorno all’1.30 della scorsa notte, alla presenza del suo avvocato, l’anziano è stato sentito dal Pm per l’interrogatorio di garanzia in cui – a quanto appreso – ha confermato la volontà di uccidere il figlio. Ciò ha determinato il suo arresto ai domiciliari in casa di una seconda figlia a Bertinoro. Oggi, in mattinata, il Gip ha confermato gli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

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