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Resta un mistero, nonostante i ripetuti controlli, l’origine dell’odore nauseabondo che sta invadendo Imola ormai da diversi mesi. L’Arpa Emilia Romagna, da quello che riferisce Repubblica.it, starebbe effettuando controlli giornalieri già dallo scorso febbraio, senza però riuscire a giungere ad un verdetto.

L’unico dato che emerge dai rilevamenti dell’ente ambientale regionale è quello che l’intensità della puzza aumenta quando spira il vento da sud-est, ovvero quando proviene da Faenza. Questo però ha scagionato l’imputato principale, almeno a detta dei cittadini imolesi, ovvero l’impianto di smaltimento dei rifiuti di Tre Mori.

“Senza rilevare corrispondenza fra l’odore percepito nel centro abitato di Imola e l’area della discarica. I sopralluoghi sono stati svolti sia nei pressi dei luoghi da cui erano partite le segnalazioni, sia percorrendo le vie limitrofe all’impianto, secondo un protocollo operativo standardizzato”, è quanto si legge nel documento dell’Arpae.

 

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