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A due anni di distanza da “Between Dogs and Wolves”, Piers Faccini torna con “I Dreamed an Island”, il nuovo album che venerdì 24 febbraio verrà presentato al Bronson di Madonna dell’Albero (Ravenna).

Carico di contaminazioni sonore che attraversano e colmano distanze geografiche e culturali, “I Dreamed an Island” fonde ritmi tuareg ad atmosfere provenzali, chitarre barocche e zampogne, nell’utopia di un’isola senza strutture o barriere sociali, un paradiso terrestre in cui coesistenza e tolleranza convivono pacificamente.

“I Dreamed An Island” è il sesto album per la carriera solista di uno dei migliori cantautori europei, che annovera, tra i suoi fan Ben Harper e Jack Johnson. Il nuovo album è la personale ricerca di Piers Faccini attraverso un viaggio verso un rifugio, al sicuro dalle tempeste della paura e dell’intolleranza. Cantato in inglese, francese, dialetto italiano e arabo, il disco è un’appassionata celebrazione delle diversità culturali e del pluralismo: ricercando un’epoca d’oro in cui tolleranza religiosa e coesistenza convivevano pacificamente, Faccini trova un modello per il suo utopico rifugio.

Nel disco Piers Faccini suona numerosi strumenti a corde, inclusa una chitarra personalizzata dall’aggiunta di mini-tasti per suonare in toni maggiori. Numerose sono le collaborazioni: il batterista italiano Simone Prattico, il violinista tunisino Jasser Haj Youssef, il bassista americano Chris Wood (MMW), il percussionista franco-iraniano Bijan Chemirani, il bassista camerunense Hilaire Penda, il chitarrista Luca Tarantino, il pioniere della world music francese Loy Ehrlich (Toure Kunda, Alain Peters) e il bassista inglese Pat Donaldson (Fotheringay, Sandy Denny).