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Un corteo funebre con tanto di bara, fiori, sacerdote ed abiti neri a lutto: continua a suscitare polemiche la manifestazione di Forza Nuova a Cesena per protestare contro l’unione civile tra due persone omosessuali celebrata, ieri, nel Comune della città romagnola. Il caso è arrivato fino in Parlamento con un’interrogazione parlamentare presentata al ministero dell’Interno Minniti dal deputato Giovanni Paglia.

“Indignazione e ribrezzo”: con queste parole, il parlamentare di Sinistra Italiana, ha condannato l’iniziativa di Forza Nuova chiedendo anche lo scioglimento del movimento di estrema destra. “Per fortuna si e’ trattato di una roba per pochi intimi- ha osservato Paglia – ma non crediamo sia possibile infangare la bandiera italiana per attaccare anzitutto due esseri umani, con toni intimidatori, e con l’obiettivo di screditare una disposizione normativa. Lo ripetiamo ancora una volta: Forza Nuova e simili gruppi legati all’ideologia fascista – ha affermato Paglia – vanno semplicemente sciolti, ai sensi della Costituzione e delle leggi della Repubblica” .

In occasione della seconda unione civile celebrata a Cesena, 15 esponenti di Forza Nuova hanno sfilato, con una bara coperta da una bandiera italiana ed esponendo manifesti in cui Matteo e Marco erano accusati di volere “la fine della civiltà italiana”. Per Paglia “tali atteggiamenti non possono essere ricondotti alla lecita espressione di una posizione politica, ma assumano di fatto un valore intimidatorio, viste le modalità con cui vengono messi in atto”. “Chi ha autorizzato la manifestazione? – ha proseguito il deputato – Non è d’altra parte accettabile che si continui a concedere libertà di manifestazione a gruppi che si richiamano apertamente al regime fascista, con ciò contravvenendo alla XII disposizione della Costituzione Italiana”.