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A Cesena il Comune dichiara guerra al gioco d’azzardo: il sindaco Paolo Lucchi ha firmato un’ordinanza che stabilisce nuovi e più restrittivi orari per le attività delle sale scommesse e per l’utilizzo di tutte le apparecchiature da gioco presenti negli esercizi pubblici. Inoltre, l’amministrazione comunale intende premiare con agevolazioni nella tassazione le attività che rinunceranno a slot machine e video lottery.

Secondo la nuova disciplina, le sale giochi potranno rimanere aperte dalle ore 9,30 alle ore 12,30 e dalle ore 16.00 alle 23.00 di tutti i giorni, compresi i festivi. Gli stessi orari sono fissati per il funzionamento di tutti i cosiddetti “apparecchi d’intrattenimento e svago con vincita in denaro”, comprendendo sia quelli presenti nei bar, ristoranti, alberghi, rivendite tabacchi, esercizi commerciali, circoli ricreativi, ricevitorie lotto ecc., sia quelli installati in agenzie di scommesse, sale bingo e sale video lottery. Nelle ore di sospensione del funzionamento questi apparecchi dovranno essere spenti e essere mantenuti non accessibili. All’esterno di tutti gli esercizi interessati, inoltre, dovrà essere esposto un cartello indicante l’orario di apertura (per le sale giochi) o di funzionamento dei dispositivi di gioco.

“Questo provvedimento – sottolineano il sindaco Paolo Lucchi e l’assessore ai Servizi per le persone Simona Benedetti – rappresenta un ulteriore passo avanti nell’impegno per combattere il gioco d’azzardo patologico. Si tratta di un fenomeno purtroppo in crescita, come indicano i dati del dipartimento di Salute mentale e dipendenze patologiche dell’Ausl Romagna: negli ultimi sei anni gli utenti afflitti da questa patologia sono più che raddoppiati, mentre è certo più alto il numero di quelli ancora totalmente in balia di questa dipendenza devastante”. Il Comune ha studiato, inoltre, altri due provvedimenti per combattere il fenomeno della ludopatia, prevedendo agevolazioni per le attività che rinunceranno agli apparecchi da gioco (con la riduzione del 50% della Cosap) e per contro di non agevolare, dove possibile, chi intraprende questo genere di attività. Così, ad esempio, la Giunta ha deciso di non autorizzare la richiesta di monetizzazione dei parcheggi pubblici legata alla trasformazione di una parte dei locali dell’ex concessionaria Babbi in sala da gioco video lottery.

E’ molto probabile che la guerra alle slot machine vedrà presto “arruolati” anche nuovi comuni. “Anche gli altri sindaci ed assessori dell’unione Valle Savio da tempo hanno dimostrato di avere le stesse sensibilità – spiegano gli amministratori cesenati – quindi è possibile che ordinanze similari siano rese operative anche per i territorio dei comuni di Bagno di Romagna, Verghereto, Sarsina, Mercato Saraceno e Montiano”.