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Sono tornati sui banchi della scuola allestita in un prefabbricato alle porte di Norcia i ragazzi delle superiori che hanno ripreso l’attività scolastica dopo il forte terremoto del 30 ottobre. Lo stesso hanno fatto quelli di secondo grado di Cascia. Nella struttura nursina i ragazzi hanno trovato anche uno zainetto con la scritta “tutti a scuola” e la bandiera italiana stilizzata.

All’interno materiale didattico e una copia della Costituzione. I lavori per sistemare al meglio il prefabbricato sono proseguiti fino all’ultimo. Gli studenti hanno quindi potuto trovare le aule in ordine e le lezioni sono riprese dopo il suono di una campanella improvvisata (una trombetta da stadio). Buono il clima, favorito anche dal sole (ma la temperatura di mantiene vicina allo zero). “Sono contenta di tornare a scuola per rivedere i compagni e per cercare di tornare alla normalità” ha detto una delle studentesse.

“E’ un segno di futuro subito, immediato, per Norcia e per tutta la Valnerina la ripresa delle lezioni”. A dirlo è stata la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini inaugurando il prefabbricato che ospita le aule. Presenti alla cerimonia il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini e il sindaco Nicola Alemanno. Tutti insieme hanno cantato l’inno nazionale davanti all’ingresso della sede dell’istituto. “Ritornare a scuola – ha detto Marini – è un segno di normalità per i ragazzi. Per la comunità anche di speranza. Ripartire dalla scuola vuol dire ripartire per il futuro. Credere a esso e che insieme possiamo ricostruire con qualità e con sicurezza questo territorio. Significa mantenere la coesione sociale di una comunità perché la scuola è uno degli elementi più aggreganti e di permanenza delle famiglie. Ha quindi – ha concluso la presidente – tanti elementi importanti e positivi”.

“La scuola è davvero il segnale che la comunità c’è e riparte”: lo ha detto il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini all’inaugurazione del prefabbricato nel quale a Norcia sono riprese le lezioni. “Penso sia per tutti noi e voi un giorno di festa” ha aggiunto rivolgendosi ai ragazzi. “Quello che dicevamo con la presidente della Regione Catiuscia Marini dopo il 30 ottobre – ha sottolineato il ministro – si è realizzato ancora una volta con puntualità. Si sono messe insieme tutte le istituzioni, che dopo un evento drammatico come un terremoto devono cercare di restituire prima possibile la normalità. Certamente c’è ancora tanto da fare. Ragazzi, non sarà la vostra scuola ma può essere una bella soluzione che in questi mesi può rendervi la vita scolastica possibile. Sono felice – ha concluso Giannini – che riusciamo intanto a dare questa prima risposta”.

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