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“Si è svegliato e, poco dopo, si è accasciato davanti ai nostri occhi”. E’ quanto avrebbero raccontato agli investigatori gli amici del rapper 22enne Vittorio Bos Andrei, conosciuto come ‘Cranio Randagio’, trovato morto sabato mattina in un appartamento a Roma in zona Balduina.

Sulla vicenda sono in corso le indagini del commissariato di polizia Monte Mario. La polizia sta identificando tutti i ragazzi che la sera prima hanno partecipato alla festa. “Eravamo una decina”, hanno raccontato i tre amici del rapper che hanno dato l’allarme.
Intanto si attendono gli esiti dell’autopsia, che verrà effettuata nei prossimi giorni, per chiarire le cause del decesso. Chi indaga non esclude che alla base della morte possa esserci un mix di alcol e marijuana forse unito a un problema cardiaco.

“Ci siamo ammazzati di canne”

‘Cranio Randagio’ aveva partecipato alla nona edizione di X Factor, scoperto e lanciato da Mika. Viso da bravo ragazzo che poco si addiceva a un rapper, capelli rasta, baffi e pizzetto erano il suo marchio di fabbrica. Vittorio, nella notte tra venerdì e sabato si è improvvisamente svegliato ed ha accusato un malore, purtroppo fatale. La sera prima una festa con gli amici. “Ci siamo ammazzati di canne”, ha ammesso uno di loro. Nell’appartamento, però, non sarebbero stati trovati né hashish né altre sostanze. Alla base del malore potrebbe esserci stato un problema cardiaco di cui il cantante non era a conoscenza.

Mika: “Una vita finita troppo presto”

“Pseudo rapper paranoico” così amava definirsi ‘Cranio Randagio’. Su di lui aveva scommesso Mika che lo aveva inserito nella sua squadra a X Factor 9. Il cantante lo ricorda così: “Una vita finita troppo presto. Ricorderemo la sua grande voglia di fare musica e condividere quello che sentiva”. Rime dure che esprimevano un’infanzia difficile (a 15 anni aveva perso il padre) e una personalità tendente alla depressione: “Penso alla mia morte sempre e solo sotto effetto”. O ancora: “Chiedo un’iniezione che mi porti all’overdose”. A breve avrebbe pubblicato il suo primo album dopo il successo nel talent show televisivo. La madre del rapper ha precisato che quelli presenti alla festa “Non erano suoi amici”. Intanto su Facebook in molti difendono la sua memoria, contro chi associa la sua morte alla droga. “Non lo conoscevi – scrive un amico di Vittorio – non sai che suo padre è morto quando aveva 15 anni, non sai che era depresso ed era una persona debole, non conosci le poesie che scriveva. Stai zitto! Era una persona con un anima troppo grande per il suo corpo!”.

 

 

 

 

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