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L’incubo terremoto nelle Marche e in Umbria continua. Dalle 19.10 di ieri, ora del terremoto di magnitudo 5.4, la Rete Sismica Nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha localizzato oltre 200 eventi.

Questa mattina, alle 10.21, nella stessa area, è stata registrata una nuova scossa di magnitudo 4.3. Castelsantangelo sul Nera (Macerata), Preci (Perugia) e Visso (Macerata) i comuni più vicini all’epicentro.

Sono oltre quattromila gli sfollati nella quindicina di comuni interessati dal sisma che ha colpito le Marche, ma le verifiche stanno ancora proseguendo. È quanto emerso dall’ultima riunione del Centro operativo regionale (Cor) presso la Sala operativa unificata della Regione Marche.

“L’Italia non si fa fermare dal terremoto. Io qui rappresento il governo, ma anche tutto il nostro popolo: il Paese è al vostro fianco per non farsi fermare”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi arrivato a Camerino. “Anche se piegati non possiamo mollare”, ha aggiunto Renzi -. E’ fondamentale che l’università riparta subito, che sia messa in condizione di ripartire subito, con modalità che abbiamo già individuato”.

“Diciamo no alle tende, non ci prendiamo in giro. Siamo a ottobre, non si può passare l’inverno in tenda“, ha continuato il premier, che ha lanciato un appello al Parlamento perché approvi velocemente il decreto terremoto: “Facciamo un appello, nel rispetto dei ruoli, perché il Parlamento approvi nei tempi più rapidi possibili il decreto terremoto” “Abbiamo fatto il Cdm e stanziato 40mln dal fondo di emergenza, non basteranno – ha aggiunto -, ma c’erano già 50mln. I primi segnali ci sono, poi ci sarà il credito di imposta. Faremo anche qui lo stesso meccanismo virtuoso di Amatrice, Accumoli, Arquata”.

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