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Il Macfrut chiude col botto e supera la soglia delle 38mila presenze. Un balzo in avanti del 9% rispetto al 2015 per il salone internazionale dell’ortofrutta, quando aveva staccato i 35 mila “tagliandi”. In crescita del 30% la presenza estera con un visitatore su quattro proveniente da oltreconfine, a conferma dello sviluppo internazionale della rassegna, già cresciuta alla vigilia nel numero di espositori e superficie. Ma gli ottimi risultati non fermano gli organizzatori di Cesena Fiera che hanno già in cantiere l’edizione del 2017 che si terrà sempre a Rimini dal 10 al 12 maggio.

“C’è stato un generale apprezzamento per il miglioramento della qualità della manifestazione che ha convinto tutti – commenta soddisfatto Renzo Piraccini, presidente di Macfrut – Si è accentuato il cambio di passo impresso la scorsa edizione. Particolarmente significativa la presenza di visitatori professionali esteri dall’Est Europa, Centro e Sud America, e Africa”.

Uno stand della fiera
Uno stand della fiera

Intanto si lavora per il prossimo anno, con tantissime novità in calendario. L’emblema della manifestazione sarà la fragola, frutto simbolo della primavera, che segna il ritorno di Macfrut a maggio. Le prime 24 edizioni della rassegna si sono tenute proprio in questo mese (dal 1984 al 2008) e solo da otto edizioni la fiera era stata spostata in autunno . La Regione partner sarà la Basilicata, primo produttore italiano di fragole, che su questo frutto ha costruito il rilancio della propria ortofrutticoltura

Un’altra grande novità sarà “Strawberry Days”, in partnership con i principali produttori italiani di fragole e il coinvolgimento dei locali della riviera romagnola. Un evento in grande stile che fa di Macfrut il volano per la promozione dei prodotti ortofrutticoli in un contesto, quello della riviera romagnola, ad altissima recettività. A testimoniare che l’internazionalizzazione rimane uno dei punti chiave della rassegna, il Paese partner sarà la Cina. Il Gigante dell’Oriente, con tassi di crescita del Pil e dei consumi inimmaginabili per il nostro Paese, rappresenta già oggi il principale mercato per il nostro kiwi e un grande acquirente di tecnologie per il settore. Con la caduta delle barriere fitosanitarie che oggi impediscono l’accesso a molte specie ortofrutticole, la Cina diventerà sempre più un mercato strategico per l’ortofrutta italiana ed europea.

presentazione-del-macfrut-2017
Presentazione del MacFrut 2017

Ultima novità, ma forse la più rivoluzionaria guardando al panorama internazionale del settore, è Macfrut in campo. Il giorno precedente la rassegna (9 Maggio) nei pressi della fiera verranno allestiti campi prova per vedere all’opera le più moderne tecnologie di campo, in particolare per l’orticoltura (seminatrici, trapiantatrici, raccoglitrici, ecc..). Questo è possibile perché l’area riminese è un importante distretto orticolo e poter abbinare queste dimostrazioni pratiche ad una grande fiera di filiera, avrà senz’altro un grande appeal sui buyers internazionali.

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