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“Stai facendo il video? Bravo!”. Quella frase era diventata un vero e proprio tormentone. Il video hard, girato per fare un dispetto all’ex fidanzato, era finito in rete. Da lì, per Tiziana Cantone, 31enne napoletana, l’inizio della fine. La ragazza si è suicidata, impiccandosi con un foulard, nella cantina della casa di sua madre, a Mugnano (Napoli).

Una tragedia partita da uno scherzo. La voglia di fare un dispetto all’ex fidanzato, girando un video hard con un amico, in poco tempo finito nel tritacarne della rete. Un filmato diventato in pochi giorni virale, con milioni di visualizzazioni, sui social e sui siti porno. Quella frase pronunciata da Tiziana davanti all’obiettivo dello smartphone aveva ispirato una canzone, una parodia e addirittura una maglietta. Al punto che molti avevano pensato a una trovata pubblicitaria, un trampolino di lancio per il mondo del porno.

Ma così non era, la 31enne soffriva tremendamente quella notorietà partita da una bravata. Con una rapida sentenza del tribunale era riuscita a cambiare il cognome. Aveva lasciato il lavoro e la sua città, per trasferirsi in Toscana con la madre, l’unica ad appoggiarla nella sua battaglia. Tiziana stava combattendo affinché il Tribunale le riconoscesse il diritto all’oblio, per ottenere la rimozione dei video incriminati e mai autorizzati dalla ragazza. Una battaglia contro colossi del web come Facebook, Google e Youtube. Già due volte aveva tentato il suicidio, salvata dalla madre. “Era finita in questo schifo e sentiva che non poteva fare niente. Tiziana era molto diversa da come purtroppo è stata dipinta a causa di quei video”, il ricordo di un’amica.

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