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Avete una buona “parlantina” e siete attratti dalla carriera giuridica? Allora non ci sono dubbi, il vostro ambito di studi ideale è quello di Giurisprudenza. Secondo il rapporto Almalaurea 2016 i corsi di studio in quest’area disciplinare collocano i neo laureati in una posizione non felicissima, se si fa un confronto con la situazione di altre discipline di studio. Prendendo in considerazione i laureati magistrali, gli occupati stabilmente a cinque anni dal conseguimento del titolo sono il 74,7%, una percentuale non altissima se si considera che peggio di quest’ambito c’è solo quello letterario con il 72,3%. Per i laureati in Giurisprudenza non va molto meglio per quanto riguarda le retribuzioni medie che si attestano sui 1209 euro mensili. Per chi ha intenzione di iscriversi ai corsi di quest’area disciplinare, può essere sicuramente d’aiuto l’ultima classifica sugli atenei italiani de La Repubblica-Censis 2016-2017. Nello specifico questa graduatoria riguarda la laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza. Come per tutte le altre aree disciplinari, anche per stilare la classifica delle migliori facoltà di questo ambito, l’istituto di ricerca ha tenuto conto soprattutto di due parametri: la progressione della carriera degli studenti e i rapporti internazionali, valutati per progetti di ricerca e produttività scientifica. Ecco le prime dieci posizioni della graduatoria. 

10° posto: Università degli Studi di Brescia e Università degli Studi di Milano Bicocca

Nell’ultimo gradino della top ten troviamo la coppia composta dall’Università degli Studi di Brescia e dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca, con un punteggio medio di 91. Per quanto riguarda la progressione di carriera i due atenei ottengono una valutazione rispettivamente di 85 e 91, mentre per quanto concerne i rapporti internazionali arrivano ad un punteggio di 97 e 91.

8° posto: Università degli Studi di Macerata e Università degli Studi di Bergamo

All’ottava posizione ecco un altro binomio, questa volta composto dall’Università degli Studi di Macerata e dall’Università degli Studi di Bergamo, con un punteggio medio di 92. Nella progressione di carriera degli studenti la prima si attesta su un punteggio di 81, mentre la seconda la scavalca, raggiungendo un punteggio di 90. Diverso il discorso per quanto riguarda i rapporti internazionali, dove l’ateneo marchigiano ottiene una valutazione di 103, mentre quello lombardo si ferma a 94.

7° posto: Università degli Studi di Pavia

Alla settima posizione troviamo l’Università degli Studi di Pavia, con un punteggio medio di 92,5. L’ateneo lombardo raggiunge una valutazione di 86 per la carriera degli studenti, mentre il giudizio migliora per quanto concerne i rapporti internazionali, dove totalizza 99 punti.

5° posto: Università degli Studi di Genova e Università degli Studi di Bologna

A metà classifica ecco la coppia composta dall’Università degli Studi di Genova e dall’Università degli Studi di Bologna, con un punteggio medio di 93. Per quanto riguarda la progressione di carriera l’ateneo ligure ottiene una valutazione di 86, mentre l’ateneo emiliano lo scavalca con un punteggio di 92. Nei rapporti internazionali la situazione, invece, si capovolge: Genova raggiunge un punteggio di 100, mentre Bologna ottiene una valutazione di 94.

4° posto: Università degli Studi dell’Insubria

Appena giù dal podio troviamo l’Università degli Studi dell’Insubria, con un punteggio medio di 93,5. Quest’ateneo raggiunge una valutazione di 93 per la carriera degli studenti. Il giudizio rimane pressochè invariato per quanto concerne i rapporti internazionali, dove totalizza 94 punti.

3° posto: Università degli Studi di Trieste

Nel gradino più basso del podio c’è l’ Università degli Studi di Trieste, con una valutazione media di 94. L’ateneo giuliano ottiene un buon punteggio per quanto riguarda i rapporti internazionali, con 104, mentre fa meno bene nella progressione di carriera degli studenti, dove si ferma a 84.

2° posto: Università degli Studi di Trento

Medaglia d’argento per l’Università degli Studi di Trento che raggiunge una valutazione media di 97 punti. L’ateneo trentino raggiunge un punteggio di 87 per quanto riguarda la progressione di carriera degli studenti, mentre ottiene un ottimo punteggio di 107 nei rapporti internazionali.

1° posto: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

Sul primo gradino del podio svetta l’Università degli Studi di modena e Reggio Emilia, con un punteggio totale medio di 97,5. L’ateneo emiliano raggiunge un buon 101 nella progressione di carriera degli studenti, mentre non va oltre una valutazione di 94 nei rapporti internazionali.

Ecco la classifica completa:

Giurisprudenza magistrale