CONDIVIDI

Passato Ferragosto, le code in autostrada e le granite in spiaggia, è già tempo di Serie A. La prima di campionato è stata scoppiettante e piena di emozioni, tra conferme e sorprese abbiamo stilato una lista di protagonisti, che nel bene e nel male, hanno segnato la prima giornata del campionato 2016-17.

Bacca e Gigio Milan al top, Higuain subito presente

donnarumma rigore belotti

Carlos Bacca e Gigio Donnarumma – Un’estate intera a farneticare sull’opportunità di una sua cessione per finanziare il mercato (e fortuna per il calcio italiano che sia rimasto ndr.), rilanci continui del West Ham e sirene inglesi sempre più insistenti, e poi Carlos alla prima di Montella a San Siro, tra contestazioni e tribune vuote, ne fa tre e si porta a casa il pallone. Tripletta da bomber vero che rischiava di essere vanificata dagli ultimi 5 minuti di ordinaria follia della difesa del Milan, non fosse stato per la prodezza del predestinato per eccellenza Gigio Donnarumma che a tempo scaduto si prende il gusto di diventare il primo minorenne a parare un rigore in Serie A.

Aria di derby per Birsa, che debutto per Kessiè – C’è chi giura che Walter Birsa ieri sera indossasse in incognito la maglia del Milan sotto la tenuta gialloblù del Chievo, due goal che danno il peggior benvenuto possibile a De Boer nel calcio italiano. Chi invece si è presentato alla grande nella massima serie è stato Franck Kessiè, ivoriano diciannovenne transitato da Cesena la scorsa stagione, erede della lunga discendenza di grandi centrocampisti ivoriani diventati grandi sui campi europei ha già fatto vedere di che pasta è fatto.

Oddo, il Pescara e il ritorno in A quasi perfetto – Non abbiamo fatto nemmeno in tempo a dare il bentornato al Pescara in A, che quasi ci scappa la prima vittima illustre. Quella degli uomini di Oddo è stata una gara quasi perfetta e peccato solo per quel liscio di Coda che ha favorito il definitivo pareggio di Mertens. Da segnalare tra le fila abruzzesi la prestazione maiuscola di Amhad Benali, un goal e tante giocate interessanti per l’ex Brescia, che si candida a un ruolo da protagonista di questo campionato.

Inter profondo rosso, a Bergamo la sagra delle papere

de boer

Marchetti e Sportiello serata da incubo – Se una partita finisce 3-4 vuol dire che qualcosa dietro non ha funzionato. A Bergamo protagonisti in negativo sono stati i due portieri. Per Sportiello una papera clamorosa sul 2-0 di Hoedt, mentre Marchetti in serata no, ha grosse responsabilità su entrambe le reti di Kessiè, prima non copre il suo palo, poi respinge sui piedi dell’ivoriano un banale tiro da fuori area. L’estremo difensore biancolceleste può consolarsi almeno con la vittoria.

Ranocchia torna a far danni, Koulibaly irriconoscibile – Dovrebbe essere la stagione del rilancio per Andrea Ranocchia, ma se i presupposti sono quelli visti al Bentegodi, questa sarà solo una promessa da marinaio. Lisci, marcature perse e giocate rischiose, Ranocchia rimandato. Discorso diverso per il gigante della difesa napoletana Kalidou Koulibaly, che in coppia con Raul Albiol, ieri sera all’Adriatico di Pescara le ha combinate di tutti i colori. Se sono andati in crisi ieri contro Benali &co. cosa faranno domenica contro Bacca e Niang?

Inter profondo rosso, De Boer così non va – Non è mai facile salire su una macchina in corsa e riuscire a capire subito come guidarla. A De Boer va riconosciuta questa attenuante, ma da parte sua l’olandese avrebbe potuto osare di meno e fare scelte più orientate alla continuità con la gestione Mancini (Allegri nel dopo Conte dice niente? ndr.), piuttosto che avventurarsi in schemi velleitari (inspiegabile il 3-5-2). Unico lato positivo: peggio di così non si può fare.

Rimani aggiornato: metti \”Mi Piace\” a The Teller.

Crociera sul Mediterraneo a partire da 510€