CONDIVIDI

La Fraternità sacerdotale San Pio X lancia la sua contromanifestazione al Summer Pride. La comunità religiosa si riunirà in preghiera per espiare le colpe di Rimini che ha deciso di ospitare l’evento, in programma sabato 30 luglio.

La “società di vita comune senza voti” fondata da monsignor Marcel Lefebvre, in “accordo al costante insegnamento della Chiesa cattolica”, ritiene la “pratica dell’omosessualità un grave disordine, il cui atto specifico è classificato dalle Sacre Scritture tra i peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio e chiamano, già da quaggiù, la sua giusta punizione”. E proprio per evitarla, la Fraternità organizza nello stesso giorno della parata, sabato, dalle 18 alle 21 nella Cappella del priorato Madonna di Loreto a Spadarolo di Rimini, un’adorazione dell’Eucarestia e la recita del rosario per “implorare il perdono dell’Onnipotente per l’offesa alla Sua Legge e per lo scandalo pubblico arrecato“.

Un vero e proprio “atto di riparazione alla parata Lgbt” che la Fraternità accoglie “con profonda tristezza”, stigmatizzando “l’assordante silenzio delle istituzioni religiose locali”. “Non potendo impedire un simile abominio– spiega il priore don Chad Kinney– vogliamo cercare di riparare ad esso con l’unico strumento nelle nostre mani: la preghiera”. In nome della lotta alla “promozione delle perversioni degradanti di quest’ideologia antiumana che vuole giustificare pratiche contro natura”. L’auspicio, conclude, è che “tanti riminesi e magari, tanti villeggianti, vorranno unirsi a noi, anche solo spiritualmente, in quest’atto di riparazione”.

CONDIVIDI