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Amate gli animali e vorreste fare di questo vostro “predilezione” una professione? Allora la strada giusta per i vostri studi non può che essere quella che porta a Medicina veterinaria. Negli ultimi anni si sta registrando un ritorno di interesse verso quest’ambito. Il rapporto Almalaurea 2016 colloca i laureati in queste discipline in una sorta di “terra di mezzo” se si fa un confronto con la situazione delle altre aree disciplinari. Prendendo in considerazione i laureati magistrali, gli occupati stabilmente a cinque anni dal conseguimento del titolo sono l’83,2%. Anche per quanto riguarda le retribuzioni medie, i laureati in queste discipline si piazzano al centro della graduatoria, con 1300 euro di stipendio mensile. Per chi ha intenzione di iscriversi ai corsi di quest’area, può essere sicuramente d’aiuto la recente classifica sugli atenei italiani de La Repubblica-Censis 2016-2017. Nello specifico la graduatoria riguarda il corso magistrale di Medicina veterinaria. Come per tutte le altre aree disciplinari, anche per stilare la classifica delle migliori facoltà di quest’ambito, l’Istituto di ricerca ha tenuto conto soprattutto di due parametri: la progressione della carriera degli studenti e i rapporti internazionali, valutati per progetti di ricerca e produttività scientifica.

Ecco le prime dieci posizioni della graduatoria. 

10° posto: Università degli Studi di Pisa

Nell’ultimo gradino della top ten troviamo da sola al decimo posto l’Università degli Studi di Pisa, con un punteggio medio di 79,5, frutto di una valutazione di 72 per quanto riguarda la progressione di carriera e di un punteggio di 87 per quanto concerne i rapporti internazionali.

8° posto: Università degli Studi di Bari e Università degli Studi di Milano

All’ottavo posto troviamo la coppia composta dall’Università degli Studi di Bari e l’Università degli Studi di Milano. I due atenei raggiungono un punteggio medio di 81. Per quanto riguarda la carriera degli studenti, l’ateneo pugliese raggiunge un punteggio di 96, mentre quello lombardo si attesta su una valutazione di 77Nei rapporti internazionali, invece, la situazione si capovolge: l’università milanese raggiunge un punteggio di 85, mentre quella barese si ferma a 66.

7° posto: Università degli Studi di Perugia

In settima posizione ecco l’Università di Perugia, con un punteggio medio di 87. L’ateneo umbro raggiunge una valutazione di 93 per la carriera degli studenti, mentre il giudizio scende sensibilmente per quanto concerne i rapporti internazionali, dove totalizza 81 punti.

6° posto: Università degli Studi di Bologna

In solitario al sesto posto, troviamo l’Università degli Studi di Bologna. L’ateneo emiliano ottiene una valutazione media di 90, frutto di un 93 per la carriera degli studenti e di una valutazione di 87 nei rapporti internazionali.

5° posto: Università degli Studi di Torino

A metà classifica ecco l’Università degli Studi di Torino, che raggiunge un punteggio medio di 92,5. La valutazione per quanto riguarda la carriera degli studenti raggiunge il punteggio di 103, mentre nei rapporti internazionali il giudizio scende a 82.

4° posto: Università degli Studi di Parma

Ai piedi del podio troviamo l’Università degli Studi di Parma, con un punteggio medio di 93. Una valutazione frutto di un 97 ottenuto nella progressione di carriera degli studenti e di un 89 nei rapporti internazionali.

3° posto: Università degli Studi di Sassari

Nel gradino più basso del podio c’è l’ Università degli Studi di Sassari, con una valutazione media di 99,5. L’ateneo sardo ottiene un punteggio altissimo per quanto riguarda i rapporti internazionali, con 110, mentre fa decisamente meno bene nella progressione di carriera degli studenti, dove realizza un punteggio di 89.

2° posto: Università degli Studi di Teramo

Medaglia d’argento per l’Università degli Studi di Teramo che raggiunge 100,5 punti. L’ateneo abruzzese raggiunge un ottimo 92 per quanto riguarda la progressione di carriera degli studenti, mentre realizza un punteggio di 109 nei rapporti internazionali.

1° posto: Università degli Studi di Padova

Sul primo gradino del podio svetta l’Università degli Studi di Padova, con un punteggio totale medio di 101,5. L’ateneo veneto raggiunge il massimo dei voti nella progressione di carriera degli allievi con un punteggio di 110, mentre si ferma a 93 nei rapporti internazionali.

Ecco la classifica completa:

Medicina Veterinaria