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Scene di ordinaria follia. Sono quelle che arrivano da Central Park, a New York. Negli Usa l’app Pokémon Go è diventata più popolare addirittura di WhatsApp, e qualche sera fa si è diffusa la notizia che uno dei Pokemon più rari, Vaporeon, si trovava nei pressi di Central Park. Centinaia di persone hanno preso d’assalto il parco alla ricerca del prezioso animaletto. Un autentico delirio, con molti automobilisti che sono persino scesi dalla macchina per andare a caccia di Vaporeon, mandando il traffico in tilt.

La Pokémania ha contagiato tanti, anche in Italia, per la gioia della Nintendo. Basta possedere uno smartphone, scaricare l’applicazione gratuitamente e tutti possono diventare allenatori. Mantenendo attiva la geo-localizzazione dell’utente è possibile rintracciare Pokémon ovunque. Grazie alla tecnologia, il giocatore è in grado di vedere un Pokémon come se fosse davanti a lui. Molti luoghi d’interesse come musei, monumenti, chiese e ospedali si sono trasformati in “pokéstop” e “palestre”.  Il Museo dell’Olocausto di Washington e il memoriale dell’11 settembre a New York hanno chiesto di essere rimossi dalla mappa del gioco. Tantissimi, invece, hanno chiesto di essere inseriti.



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