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Amate lo sport e vorreste farne in qualche modo la vostra professione? Allora non c’è dubbio, per i vostri studi la strada da prendere è quella che porta a scienze Motorie. I dati del rapporto Almalaurea 2016 descrivono una situazione per i neolaureati non semplice, se confrontata con altre aree disciplinari. Il tasso di occupazione dei laureati magistrali a cinque anni dal conseguimento del titolo è del 79,9%, mentre gli stipendi medi sono tra i più bassi: appena 1059 euro al mese, davanti al solo ambito psicologico che fa peggio con 980 euro. Numeri che bisogna tenere nella giusta considerazione, anche se chi intende intraprendere questi studi ed è motivato non può e non deve farsi scoraggiare. Anche in questo caso, seguire le proprie attitudini e inclinazioni è sempre e comunque la decisione migliore. Nella scelta dell’ateneo dove affrontare questi studi può essere sicuramente d’aiuto la classifica sulle università italiane di La Repubblica – Censis 2016-2017. Nello specifico la graduatoria riguarda il corso di scienze delle attività Motorie e Sportive. Come per tutte le altre aree disciplinari, anche per stilare la classifica delle migliori facoltà di questo ambito, il Centro studi tiene conto soprattutto di due parametri: la progressione della carriera degli studenti e i rapporti internazionali, valutati per progetti di ricerca e produttività scientifica. Ecco le prime dieci posizioni della graduatoria relative alle lauree triennali.

9° posto: Università degli Studi Perugia e Università degli Studi di Bologna

Nell’ultimo gradino della top ten troviamo in nona posizione la coppia composta dall’università degli Studi di Perugia e dall’Università degli Studi di Bologna, con un punteggio medio di 91,5. Per quanto riguarda la progressione di carriera degli studenti, l’ateneo umbro ottiene una valutazione di 84, mentre quello emiliano lo supera con un punteggio di 87. Al contrario, nei rapporti internazionali è l’università perugina a primeggiare con un punteggio di 99, contro il 96 di quella bolognese.

8° posto: Università degli Studi di Cassino

All’ottavo posto ecco l’Università degli Studi di Cassino, con un punteggio medio di 92,5. L’ateneo laziale raggiunge una valutazione di 107 per la carriera degli studenti, mentre il giudizio scende considerevolmente per quanto concerne i rapporti internazionali, dove totalizza 78 punti.

6° posto: Università degli Studi di Padova e Università degli Studi di Pavia

Al sesto posto troviamo un altro binomio, questa volta composto dall’Università degli Studi di Padova e dall’Università degli Studi di Pavia. Le due università ottengono una valutazione media di 93,5. Nella progressione di carriera degli studenti la prima si attesta su un punteggio di 91, mentre la seconda la scavalca raggiungendo un punteggio di 99. Diverso il caso per quanto riguarda i rapporti internazionali, dove Padova ottiene una valutazione di 96, mentre Pavia si ferma a 88. 

5° posto: Università degli Studi di Firenze

A metà classifica ecco l’Università degli Studi di Firenze, che raggiunge un punteggio medio di 94. L’ateneo toscano raggiunge un punteggio di 92 nella progressione di carriera, mentre nei rapporti internazionali la valutazione sale a 96.

4° posto: Università degli Studi di Catanzaro

Arrivati ai piedi del podio ecco l’università degli Studi di Catanzaro, che raggiunge un punteggio medio di 97,5. L’ateneo calabrese raggiunge il massimo dei voti per quanto riguarda la progressione di carriera con 110, mentre nei rapporti internazionali la valutazione arriva a 85.

3° posto: Università degli Studi di Torino

Medaglia di bronzo per l’università degli Studi di Torino che raggiunge un punteggio medio di 100. L’ateneo piemontese fa benissimo per quanto riguarda la progressione di carriera, con una valutazione di 110, mentre il giudizio è molto meno positivo nei rapporti internazionali, dove l’ateneo piemontese si deve “accontentare” di un punteggio di 97.

2° posto: Università degli Studi di Udine

Secondo posto per l’università degli Studi di Udine che raggiunge un punteggio medio di 101,5. Quest’ateneo fa benissimo per quanto riguarda la progressione di carriera, con una valutazione di 106, mentre il giudizio è molto meno positivo nei rapporti internazionali, dove si ferma a 97.

1° posto: Università degli Studi di Urbino

Sul primo gradino del podio svetta l’Università degli Studi di Urbino, che stacca di due punti la seconda in classifica con un punteggio di 103,5. L’ateneo raggiunge il massimo dei voti per quanto riguarda i rapporti internazionali con un punteggio di 110, mentre si ferma a 97 nella progressione di carriera.

Ecco la classifica completa:

Classifica scien motorie
Fonte: “Grande guida università 2016-17″ La Repubblica-Censis