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Per voi trasmettere conoscenza è una missione e vi piace lavorare in un ambiente giovane? Allora non c’è dubbio, siete tagliati per fare l’insegnante. Ma attenzione: la carriera in questo ambito non è affatto facile. Una professione sicuramente importante che purtroppo in Italia non viene adeguatamente valorizzata. I dati del rapporto Almalaurea 2016 descrivono una situazione per i neolaureati difficile, se confrontata con altre aree disciplinari. Il tasso di occupazione dei laureati magistrali a cinque anni dal conseguimento del titolo è del 78,2%, mentre gli stipendi medi sono tra i più bassi: appena 1093 euro al mese. Numeri che bisogna tenere nella giusta considerazione, anche se chi intende intraprendere questi studi ed è motivato non può e non deve farsi scoraggiare. La scelta di seguire le proprie attitudini e inclinazioni è sempre e comunque quella più giusta. Nella scelta dell’ateneo dove affrontare questi studi può essere sicuramente d’aiuto la classifica sugli atenei italiani di Censis – Repubblica 2016-2017. Nello specifico la graduatoria riguarda il corso di Scienze dell’Educazione e della Formazione. Come per tutte le altre aree disciplinari, anche per stilare la classifica delle migliori facoltà di questo ambito, il Centro studi tiene conto soprattutto di due parametri: la progressione della carriera degli studenti e i rapporti internazionali, valutati per progetti di ricerca e produttività scientifica. Ecco le prime dieci posizioni della graduatoria relative alle lauree triennali.

10° posto: Università degli Studi di Bergamo

Nell’ultimo gradino della top ten troviamo da sola al decimo posto l’università degli Studi di Bergamo, con un punteggio medio di 90,5, frutto di una valutazione di 100 per quanto riguarda la progressione di carriera e di un punteggio di 81 per quanto concerne i rapporti internazionali.

9° posto: Università degli Studi di Verona

Alla nona posizione ecco l’Università degli Studi di Verona, con un punteggio medio di 91. L’ateneo veneto raggiunge una valutazione di 105 per la carriera degli studenti, mentre il giudizio scende considerevolmente per quanto concerne i rapporti internazionali, dove totalizza 77 punti.

8° posto: Università degli Studi di Padova

In solitario al sesto posto, troviamo un altro ateneo veneto: l’Università degli Studi di Padova. L’università padovana ottiene una valutazione media di 92,5, frutto della media tra il 103 per la carriera degli allievi e di una valutazione di 82 nei rapporti internazionali.

6° posto: Università degli Studi di Milano-Bicocca e Università degli Studi di Modena e R.Emilia

Al sesto posto troviamo la coppia composta dall’Università degli Studi di Milano e dall’Università degli Studi di Modena e R.Emilia. I due atenei raggiungono un punteggio medio di 93. Per quanto riguarda la carriera degli studenti, l’ateneo lombardo raggiunge una valutazione di 98, mentre quello emiliano si attesta su un punteggio di 97. Nei rapporti internazionali, invece, la situazione si capovolge: l’università emiliana raggiunge una valutazione di 89, mentre quella milanese si ferma a 88.

5° posto: Università degli Studi di Perugia

A metà classifica ecco l’università degli Studi di Perugia, che raggiunge un punteggio medio di 95,5. L’ateneo umbro raggiunge un punteggio di 95 nella progressione di carriera, mentre nei rapporti internazionali la valutazione arriva a 96.

4° posto: Università degli Studi di Macerata

Ai piedi del podio troviamo l’Università degli Studi di Macerata, con una valutazione media di 96. L’università marchigiana ottiene un ottimo 106 per quanto riguarda la progressione di carriera degli studenti, mentre si ferma a 86 nei rapporti internazionali.

3° posto: Università degli Studi di Urbino

Nel gradino del podio più basso ecco un altro ateneo marchigiano, l’università degli Studi di Urbino, con un punteggio medio di 99. Quest’ateneo fa benissimo per quanto riguarda i rapporti internazionali, con una valutazione di 110, mentre il giudizio è molto meno positivo sulla progressione di carriera dove si ferma a 88.

2° posto: Università degli Studi “La Sapienza” di Roma

Medaglia d’argento per l’università degli Studi “La Sapienza” di Roma che raggiunge 101 punti. L’ateneo si porta a casa una valutazione di 103 per quanto riguarda la carriera degli studenti, mentre realizza un punteggio di 99 nei rapporti internazionali.

1° posto: Università degli Studi di Bologna

Sul primo gradino del podio svetta l’Università degli Studi di Bologna , che stacca di due punti la seconda con un punteggio di 103. L’ateneo raggiunge il massimo dei voti per la progressione di carriera con un punteggio di 110, mentre si ferma a 96 nei rapporti internazionali.

Ecco la classifica completa:

Classifica gruppo insegnamento
Fonte: “Grande guida università 2016-17″ Repubblica-Censis