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I fatti risalgono ad aprile scorso, pochi giorni prima del derby romano quando alcuni turisti svedesi furono aggrediti per le vie del centro da un gruppo di tifosi romanisti. Il motivo della violenza fu una maglia della Lazio indossata da uno di loro. Venerdì mattina gli agenti della Digos hanno fermato dodici dei tifosi coinvolti nell’aggressione.

La questura di Roma ha distribuito le immagini di alcune telecamere di strada che la sera dell’evento riprendevano l’esterno del locale di via Palestro, vicino Termini, dove si sono svolti i fatti. Immagini che mostrano quegli attimi di follia in cui si vedono passare alcuni ragazzi di fronte al locale dove i turisti stanno trascorrendo la serata. Pochi istanti e inizia la rissa, i tifosi romanisti si scagliano con violenza contro i ragazzi svedesi seduti al tavolo. Il turista con la maglia della Lazio viene circondato, preso a pugni e accoltellato a una gamba.

Quella sera, il ragazzo accoltellato fini in ospedale e venne ricoverato con una prognosi di 10 giorni. Calci e pugni anche contro un passante colpevole di aver ripreso il raid con il telefonino. «L’azione, che ha visto cogliere le vittime alle spalle impedendo quindi ogni difesa – spiegano gli investigatori – è stata preceduta da ripetuti sopralluoghi che il gruppo ha posto in essere al fine di studiare le modalità dell’atto di sciacallaggio. La violenza degli ultrà è sfociata anche nel danneggiamento delle suppellettili del pub cosi come di alcuni veicoli che si trovavano in sosta nelle vicinanze».

Dopo più di un mese di indagini, proprio grazie a queste immagini, gli agenti della Digos hanno rintracciato i protagonisti dell’aggressione. Gli investigatori in giornata hanno anche perquisito le loro abitazioni dove avrebbero trovato e sequestrato materiale utile alle indagini.

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Alcuni degli oggetti sequestrati durante le perquisizioni dagli uomini della Digos

Da marzo di quel gesto non si è mai saputo nulla.

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