CONDIVIDI

“Quanto e quante volte ci vogliono guadagnare su queste case?”. Per Antony Mattone l’obiettivo di Enasarco, il suo proprietario di casa, è chiaro: dismettere gli immobili a prezzi fuori mercato obbligando gli inquilini affittuari ad acquistare casa per realizzare profitti astronomici.

Una quindicina di famiglie residenti nelle palazzine Enasarco (ente previdenziale degli agenti di commercio) di via Prati Fiscali 255 dal 2013 porta avanti una causa contro le dismissioni del fondo immobiliare dell’ente: più di 15mila appartamenti in tutto il territorio nazionale, di cui 13mila solo a Roma.

Abbiamo incontrato Antony Mattone per farci raccontare la sua storia: da quando ha ricevuto la lettera di prelazione a quando, assieme ad altri inquilini contrari alle condizioni di vendita, ha deciso di costituire un comitato e fare causa a Enasarco.

Gli inquilini non denunciano solamente la differenza di prezzo tra l’offerta riportata nelle lettere di prelazione e il reale prezzo di mercato – inferiore di quasi 50mila euro – ma anche l’imposizione del notaio e il raggiro dei mutui. Un bando pubblicato da Ensasarco e vinto da Bnl e Monte dei Paschi, infatti, avrebbe dovuto garantire agli inquilini interessati all’acquisto tassi di interesse favorevoli, un periodo di 40 anni per ripagare il finanziamento e ratei non superiori alla quota di affitto pagata. Condizioni favorevoli, a quanto affermano gli inquilini, mai concesse a nessuno.

Ma non è tutto. Per conoscere l’effettivo valore della palazzina e di ogni singolo appartamento il comitato inquilini ha richiesto due perizie del complesso. Dopo la valutazione il comitato è venuto a sapere che per ristrutturare gli edifici e mettere a norma le strutture sono necessari lavori per 1milione e 200mila euro. Lavori a cui dovrebbe far fronte la proprietà che invece, vendendo, tenta di scaricare l’onere sugli inquilini.

Rimani aggiornato: metti “Mi Piace” a The Teller.

CONDIVIDI