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Ripetere lo stesso esame 14 volte? A Bologna può capitare. Un caso limite, certo, ma non così isolato: tanto che è accaduto anche che 90 studenti decidessero di presentare una formale protesta contro un professore la cui percentuale di superamento dell’esame del suo corso era appena del 10%. Una difficoltà nelle relazioni tra studenti e professori che emerge in maniera inequivocabile dalla relazione 2015 del Garante degli studenti dell’Alma Mater, Dolores Neri.

Il caso più eclatante è capitato ad uno studente extracomunitario «in condizioni economiche disagiate, rimasto da anni in debito di un unico esame, ripetuto con esito negativo ben 14 volte, con conseguente iscrizione in qualità di fuori corso, perdita di benefici Ergo e problemi incombenti di rinnovo del permesso di soggiorno» si legge nella relazione del Garante. Fortunatamente, però, il caso è riuscito a risolversi grazie alla segnalazione alla Scuola che ha concesso allo studente di sostenere l’esame con un altro docente. Una prassi che viene utilizzata sempre e che nella maggior parte dei casi si conclude positivamente per lo studente.

Un altro episodio emblematico ha riguardato la segnalazione proveniente da parte di 90 studenti, tutti iscritti allo stesso corso. I ragazzi hanno fatto presente al Garante la difficoltà a superare l’esame, per il quale per diverso tempo la percentuale complessiva dei promossi agli appelli era stata inferiore al 10%. Una situazione che aveva creato una coda di 300-400 studenti in attesa di superare la prova, con il conseguente allungamento dei tempi di laurea. Per far fronte al problema gli organi didattici della Scuola e del Corso hanno annunciato l’intenzione di fissare appelli straordinari e di istituire una commissione suppletiva che affianchi il docente durante l’esame.

Nel corso del 2015 sono state una sessantina le segnalazioni arrivate al Garante dell’ateneo bolognese per problemi di carattere didattico e di relazione con i professori. Le richieste di intervento riguardavano (neanche a dirlo) per la maggior parte casi di esiti «ripetutamente negativi, anche per oltre sei prove» di esami sostenuti con il medesimo professore, a volte l’ultimo prima della laurea. Spesso l’intervento del Garante è stato chiesto da studenti con un ottimo curriculum di studi e la bocciatura sono state frutto più che altro di fattori come la perdita di autostima e la tensione crescente. Ma anche in questi casi il problema è stato risolto facendo sostenere l’esame allo studente con un altro professore: nella maggior parte dei casi i ragazzi hanno superato la prova senza problemi.

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