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La Regione Toscana ha deciso per una ”vaccinazione intensiva” della popolazione nelle aree che hanno registrato negli ultimi mesi un significativo aumento di casi di meningite. La decisione, come ha dichiarato il presidente dell’Istituto superiore di sanità Walter Ricciardi, è stata presa nell’incontro tra il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, l’assessore toscano Stefania Saccardi, Iss e Aifa. Ora il nodo restano i prezzi dei medicinali, ma su questo il presidente dell’Iss appare ottimista: ”Vista la grande quantità di vaccini necessaria sarà avviata anche una negoziazione con le aziende per i prezzi”.

Il ministro Lorenzin, ha spiegato Ricciardi, ”ha deciso di istituire un’autorità di monitoraggio permanente composta da rappresentanti di ministero, Istituto superiore di sanità e Regione Toscana, con l’obiettivo di monitorare il fenomeno e avviare misure di contrasto”. La prima misura decisa, ha chiarito, ”è stata la vaccinazione intensiva contro il meningococco C nelle aree della Toscana più colpite. I vaccini saranno dunque offerti gratuitamente a tutti i cittadini per i quali sarà necessario, incluse la fascia dei giovani e adulti. L’attenzione – ha sottolineato – è infatti soprattutto per i giovani-adulti, dal momento che i bambini risultano già vaccinati contro il meningococco C e nessun casi di meningite si è registrato in questa fascia di età”. Per quanto riguarda invece il problema della scarsità di vaccini anti-meningite denunciato in Toscana, ”l’Agenzia italiana del farmaco Aifa – ha detto Ricciardi – si è attivata per avviare una negoziazione con le aziende al fine di poter disporre del giusto quantitativo di vaccini e si negozierà anche il prezzo, dal momento che saranno necessarie decine di migliaia di dosi”.



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