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Come ogni anno di questi tempi, il Sole24Ore ha pubblicato la sua classifica sulla qualità della vita nelle nostre città. Tra i vari fattori che la determinano, oltre a quelli economici e relativi ai servizi, il quotidiano milanese prende in considerazione anche il tasso di sicurezza calcolato sull’incidenza dei reati ogni 100mila abitanti. A guidare questa triste graduatoria si confermano le stesse province dell’anno precedente.

La classifica del 2013, triste conferma per le "prime" della classe
La classifica del 2013, triste conferma per le “prime” della classe

Ancora una volta in cima alla graduatoria troviamo Milano con 8088 denunce, in calo del 2,4% rispetto al 2013, seconda piazza per Rimini, che, con i suoi 7945 reati, conferma il cattivo andazzo dello scorso anno (la variazione negativa infatti è solo dello 0,4%), medaglia di bronzo per Bologna che pure vede scendere il numero di reati commessi del 2,8% superando comunque la fatidica quota di 7000 denunce ogni 100mila abitanti.

La Romagna non esce certo sorridente da questa analisi, Rimini infatti oltre ad essere seconda in termini generali vanta un triste primato: è la prima provincia italiana per furti. Lo scorso anno sono stati 5648 (ogni 100mila abitanti, quindi oltre 17000 in totale), così come estremamente popolari sono stati i borseggi in totale circa 4000. Se Rimini piange, Ravenna non ride di certo, nella provincia ravennate, sesta in graduatoria generale, l’emergenza è quella dei furti in appartamento con un tasso d’incidenza due volte più alto di quello nazionale. L’unica isola felice sembra essere Forlì-Cesena (al ventiseiesimo posto nazionale).

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