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C’è anche il caffè tra le sostanze ‘sotto investigazione’ da parte dell’Iarc, l’agenzia dell’Oms per la ricerca sul cancro che ha ‘condannato’ carni lavorate e rosse. Secondo il sito dell’agenzia le prossime monografie in programma riguarderanno una serie di sostanze chimiche usate nell’industria e poi, a fine maggio 2016, ‘il caffè e altre bevande calde’.

Il primo meeting, previsto nella settimana tra il 2 e il 9 febbraio 2016, riguarderà un elenco preliminare di sette molecole tra cui una della classe dei bisfenoli, già conosciuti perchè interferiscono con alcuni ormoni umani, la dimetilformammide, uno dei principali solventi usati nelle reazioni chimiche e l’idrazina, che fra i vari utilizzi ha anche quello di propellente per alcuni tipi di razzi. Tra il 24 e il 31 maggio 2016 verrà affrontato invece dagli esperti dell’Iarc il tema ‘Caffè, Mate e altre bevande molto calde’. Per questa monografia la fase di raccolta dati, in cui chiunque può segnalare studi scientifici riguardanti la cancerogenicità, si chiuderà il prossimo 22 aprile, mentre la ricerca degli esperti che faranno la valutazione si è chiusa lo scorso 25 settembre.

California valuta etichette di “warning”

Intanto la California potrebbe inserire la carne lavorata nel suo elenco delle sostanze cancerogene, un preludio a possibili etichette di ‘warning’ sulle confezioni, a seguito del rapporto dell’Oms. Lo suggerisce il Center for Biological Diversity, una Ong con sede a Oakland, e l’ipotesi è confermata anche da ufficiali governativi californiani.

La base per questa azione è la ‘Proposition 65′, una legge che obbliga lo Stato a compilare un elenco delle sostanze cancerogene. I produttori delle sostanze inserite sono poi chiamati a fornire dei ‘chiari e ragionevoli’ avvertimenti ai consumatori. «Secondo le leggi dello Stato una sostanza classificata come cancerogena dall’Oms deve essere inclusa nella lista – scrive l’Ong, che cita l’esempio delle sigarette -. Ora la California deve dare seguito alle regole, e imporre etichette per la protezione della salute pubblica». Le autorità sanitarie stanno valutando il caso, conferma alla Capital Public Radio californiana Adams Nye Becht, un avvocato che difende le compagnie negli appelli contro la ‘Proposition 65′. «C’è una forte probabilità che succeda – spiega -, di solito l’agenzia californiana adotta la politica che se la Iarc ha messo una sostanza nella lista dei cancerogeni questa deve essere aggiunta anche alla lista della Proposition. E se le carni saranno aggiunte tutti, compresi macellai e rivenditori, dovranno darne notifica»

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