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Alzi la mano chi su Facebook o su Instagram non ha visto almeno una volta la foto di un suo amico con il viso e i vestiti completamente cosparsi di macchie colorate? E’ il segno evidente che è stato ad un “Holi Festival”, uno degli eventi che da qualche anno vengono organizzati in tutto il mondo ed anche in Italia, ma che l’estate 2015 sembra aver definitivamente consacrato. Dal Nord al Sud dello Stivale, soprattutto nelle località turistiche balneari, questa esplosione di colori ha coinvolto migliaia di giovani, che il più delle volte è accompagnata da giochi da spiaggia e dalla musica di dj-set o concerti.

Una festa nata nei paesi asiatici e famosa soprattutto nell‘India settentrionale, ma che negli ultimi anni spopola ormai in tutto il mondo, sebbene in una versione decisamente più profana e molto meno mistica. Chi partecipa non può certo andare vestito con abiti da sera. La particolarità di questo evento è infatti quella di lanciare in aria delle polveri colorate, dette anche gulai, e lasciarsi imbrattare per tutto il corpo dalle polveri che ovviamente sono atossiche e prodotte con ingredienti naturali. Solitamente i lanci vengono fatti simultaneamente a scadenze regolari, durante tutta la durata dell’evento.

Nella tradizione indiana l’ “Holi” cade nel giorno successivo alla prima notte di luna piena del mese di Phalgun. Durante questa festa le persone celebrano la vittoria del bene contro il male e l’inizio della primavera e per certi versi ha delle caratteristiche simili al nostro Carnevale. La sua particolarità è appunto che le persone si dipingono con diversi colori e lanciano in aria polveri colorate per esprimere la propria libertà e dare colore alla routine quotidiana. Durante questo giorno tutte le caste del sistema indiano non hanno alcun valore: infatti in questo giorno speciale tutte le persone vengono considerate uguali.

Ma oggi questa festa si è in qualche modo “globalizzata”, con la conseguente perdita del significato originario di questo rito. E anche se probabilmente in Occidente in pochi conoscono la valenza religiosa di questa festività, anche la cultura occidentale pare apprezzare il clima di festa e di sfrenata euforia che si respira durante l’Holi. Un rito che, sebbene arrivi da lontano, riesce comunque a scatenare un effetto di grande seduzione anche tra noi occidentali.

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