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di Jacopo Frenquellucci

Settanta manifatturieri e un ciclo di conferenze di livello internazionale per il ‘Lab store’ che riporta in vita spazi abbandonati: tocca questa volta ad una autostazione. In un paese che esulta per la crescita del Pil dell’0,1%, il settore del design, macro-categoria che racchiude la produzione non industriale di abbigliamento quanto di gioielleria o arredamento, solo nel 2014 ha registrato una crescita quasi del 3%, con un fatturato che ha superato i 60 milioni di euro e aumento dell’export sopra i 4 punti percentuali.

Cresce allora di pari passo, dopo i 10.000 visitatori dell’ultima edizione, anche Matrioška Lab Store, l’evento per chi in Romagna produce con le proprie mani pezzi unici di design: da sabato alle 16, e per tutto il lungo ponte festivo fino alle 23 di martedì, 65 espositori, due mostre collettive, un ciclo di conferenze, i laboratori per i più piccoli e lo spazio OFF! serale trasformeranno in un vero e proprio centro culturale uno spazio abbandonato che si affaccia su uno dei luoghi più storici e significativi di Rimini, l’Anfiteatro romano.

Dopo concessionarie, teatri, pensioni ed ex-ospedali, sarà infatti l’ex autostazione delle corriere padane in via Roma ad ospitare, dal 30 maggio al 2 giugno, Matrioška #7, la nuova edizione del contenitore per artisti emergenti e creativi. A pochi passi dal centro storico, lungo uno degli assi che collega la città, l’ex-autostazione era stata abbandonata dopo aver perso la sua funzione originale: Matrioška avrà il compito di riconsegnarla ai riminesi prima che rinasca come la nuova sede del mercato cittadino.

Non solo si fa sempre più ampio il programma di eventi costruito intorno ai 65 manu/fatturieri, ma continua anche a svilupparsi la rete di collaborazioni che ha trasformato Matrioška da ‘semplice’ mostra-mercato a un’esposizione dove i designer possono mostrare i loro prodotti e come li realizzano, scambiarsi idee, comunicare.

matrioska2Dall’incontro con l’Ordine degli architetti di Rimini nascono sia ArchiHand @ ArchiBrain, esposizione collettiva di architettura e artigianato che inaugurerà sabato 30 maggio alle 16, che La fucina del pensiero, ciclo di conferenze che vedrà ospiti alcuni dei più importanti nomi del design italiano e internazionale: dai fratelli Davide e Gabriele Adriano, titolari dello studio omonimo e professori al Politecnico di Torino, a Giulio Iacchetti, due volte vincitore del Compasso d’oro e padre di “Internoitaliano”, il portale web che ha portato la nostra eccellenza nell’arredo in tutto il mondo, da Marco Morosini, già art director per Ferrari e fondatore di Brandina, la linea di borse e accessori realizzate con il tessuto dei lettini da mare, a gumdesign, all’anagrafe Laura Fiaschi e Gabriele Pardi, studio creativo che vanta tra i propri clienti tanto la Biennale di Venezia quanto la Mercedes Benz.

Transiti è il progetto di MatrioškArte insieme alla galleria Fabjbasaglia per portare l’arte contemporanea vicino al grande pubblico: creativi ed artisti del territorio presteranno il proprio talento a Matrioška creando per l’evento sculture prêt-à-porter, letteralmente pronte da portar via, in discontinuità con le sedi e le modalità canoniche del mercato tradizionale come le gallerie e le aste.

Matrioška guarda anche al futuro, proponendo i designer di domani: avranno infatti uno spazio dove esporre i propri progetti i migliori studenti di LABA, Libera accademia di belle arti di Rimini e di Disegno industriale dell’Università di San Marino.

Non mancano poi le attenzioni per i più piccoli, con i baby lab che insegneranno ai bambini a costruire timbri vegetali, costumi da principesse e cavalieri, alberi di stoffa o un piccolo orto.

Per informazioni www.matrioskalabstore.it

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