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Nonostante quel rigore sbagliato nella finale di Usa 94 è stato e rimane il simbolo del calcio italiano. Era il 16 maggio 2004 quando Roberto Baggio lasciava per l’ultima un campo di calcio. Un Milan-Brescia finito 4-2 per i rossoneri faceva da cornice nella “Scala del calcio” all’addio del “Divin Codino” al calcio giocato.

Personaggio atipico per il mondo del calcio, per il suo carattere schivo e introverso, in un giorno così vogliamo rendergli omaggio con le sue frasi più belle.

“Io credo che nella vita le persone debbano dare tutto quello che hanno… poi… non c’è scritto da nessuna parte che bisogna sempre fare risultato”.

“I rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli”.

baggio rigore

“Quello che rende una vita riuscita è gioire di quello che si fa. Ricordo la gioia nel volto stanco di mio padre intorno alla tavola apparecchiata”.

“Quando mi presentai a Firenze tutto rotto con le stampelle vidi le facce di tifosi e dirigenti… erano un po’ perplessi”.

baggio fiorentina

“Se devo affogare, meglio farlo nel mare che in una pozzanghera”.

“Penso che non tutti si siano resi conto di quanto abbia faticato nel corso della mia carriera”.

infortunio

“E’ sempre meglio far correre la palla. La palla non suda”.

“Io sono convinto di aver avuto un buon aiuto da madre natura”.

pallone d'oro

 

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