CONDIVIDI

Le “squillo” riminesi sono già sul piede di guerra ma l’Agenzia delle Entrate della capitale romagnola non ha dubbi: il “meretricio” è un’attività legale e molto remunerativa, e come tale, deve essere tassata. Gli ispettori del Fisco hanno pizzicato quattro escort riminesi, ufficialmente disoccupate, ma titolari di conti correnti bancari da capogiro. Le quattro professioniste del sesso sono state costrette ad aprire la partita Iva e da oggi pagheranno le tasse come normali lavoratrici autonome. Gli uomini dell’Agenzia delle Entrate non hanno fatto altro che “rispolverare” una sentenza del 2010 della Cassazione che aveva affermato che anche i proventi derivanti dalla prostituzione sono sottoposti a tassazione (Irap, Irpef, Iva) dal momento che “pur essendo tale attività discutibile sul piano morale, non può essere certamente ritenuta illecita”. Per ovvi motivi non esiste un’apposita causale, e le prestazioni vengono fatte rientrare in non meglio precisati “servizi alle persona”.

salvini 1
Matteo Salvini ed Efe Bal

Per capire cosa ne pensano le “belle di notte” abbiamo sentito il parere di un autorevole esponente della categoria, la escort e trans più famosa d’Italia Efe Bal. “E’ giusto che le prostitute paghino le tasse, ma non è giusto che lo facciano per un’attività non ancora regolarizzata e riconosciuta dallo Stato”. Un anno fa il suo caso ha fatto molto scalpore, per evitare l’incubo di Equitalia e 700.000 euro di tasse da pagare, ha deciso di trasferirsi ad Istanbul e di tornare in Italia “solo da turista”. “A Rimini – commenta Efe Bal – è stato fatto il primo passo in avanti verso l’abolizione della legge Merlin. Anzi uno dei tanti passi in avanti, ci sono 70 politici, dalla Lega Nord al Pd, favorevoli alla regolarizzazione della prostituzione”. Pochi giorni fa la trans di origini turche ha presentato, insieme a Matteo Salvini e al giornalista Giuseppe Cruciani, una proposta di iniziativa popolare per un referendum abrogativo della legge che nel 1958 abolì le “case chiuse”. L’obiettivo è raccogliere 500.000 firme da presentare in Cassazione affinché il referendum sia ammesso.

escort
A Rimini 4 escort sono state costrette ad aprire la partita Iva

“Togliamo la prostituzione dalle strade senza ipocrisia e prendiamo esempio da Paesi come la Svizzera”, ha dichiarato Salvini che ha aggiunto: “tassando la prostituzione si possono ricavare due miliardi di euro”. Intanto a Rimini il giro di vite sulla prostituzione va avanti, e altre dieci escort sono finite nel mirino dell’Agenzia delle Entrate. Secondo Efe Bal quello che è stato fatto nella città romagnola “deve avvenire in tutta Italia, le escort devono pagare le tasse ma la prostituzione deve essere regolarizzata come all’estero. Credo che questo passo si farà anche in Italia, prima o poi…”

Rimani aggiornato: metti “Mi Piace” a The Teller.